Il ciclo di vita del cuscino

Dopo trentasei mesi il tuo guanciale dovrebbe essere cambiato. Ecco perché.

Non tutti sanno che il ciclo di vita medio di un cuscino è di trenta-trentasei mesi, successivamente ai quali un rinnovamento altamente è consigliato.

Le sue caratteristiche iniziali igienico-sanitarie, ergonomiche e meccaniche tendono infatti a mutare irrimediabilmente con il tempo alterando la performance globale del prodotto, e di conseguenza le condizioni di comfort del soggetto che lo utilizza.

Rispettare il ciclo di vita del cuscino e provvedere in maniera puntuale alla sua sostituzione nelle nostre case significa quindi garantire il massimo benessere possibile al nostro riposo. Dormire bene significa riposare meglio e poter beneficiare di condizioni di maggiore benessere durante la veglia: per questa ragione il cuscino rappresenta un investimento di grande importanza, con il quale ci troveremo a relazionarci alla fine di ogni giornata.

Usura del cuscino

Alla fine del suo ciclo di vita, il cuscino presenta una perdita di prestazioni fisico-meccaniche, igieniche e chimiche che alterano inevitabilmente la qualità del sonno.

Meccanica

Perdita di spessore, di compattezza e usura dei materiali

Nell’arco di 30-36 mesi si verifica una fisiologica perdita di prestazioni fisico-meccaniche dei materiali d’imbottitura del cuscino: perdite di spessore della falda di fibra poliestere, ingiallimento e polverizzazione delle sagome in poliuretano e di quelle in lattice, minore compattezza delle falde di imbottitura. Il tutto a prescindere dall’alta qualità dei materiali.

La riduzione delle performance meccaniche del guanciale produce inevitabilmente un’alterazione della qualità del riposo, che occupa in media 1/3 del nostro tempo – ossia l’equivalente di circa 120 giorni l’anno!

Chimica / Organica

Ragioni igieniche e batteriologiche: dormiamo “pulito”

Il nostro letto è casa di numerosi ospiti sgraditi, come sudore e umori corporali, cellule epiteliali, polvere, spore, batteri, virus e naturalmente acari. Notte dopo notte tutte queste sostanze si depositano su materasso e cuscino e possono essere eliminate soltanto in parte.

Per ovviare a questo problema non è sufficiente soltanto l’aerazione regolare del cuscino e della stanza da letto per almeno quindici o venti minuti al giorno. Il guanciale dovrà comunque essere sostituito dopo 30-36 mesi per una corretta prevenzione di molte malattie, e per evitare l’incubazione di infezioni e allergie.

Tempo

Anche il cuscino invecchia. E peggiora il nostro sonno

Il trascorrere del tempo ha effetti anche su prodotti realizzati con materiali di altissima qualità, come i cuscini FABE. L’usura e l’invecchiamento di un guanciale producono conseguenze fastidiose per chi lo utilizza: il soggetto può accusare dolori al tratto cervicale, sperimentare risvegli continui durante la notte.

Quando ciò avviene, significa che il cuscino non è più in grado di offrire il comfort e il sostegno necessari al suo utilizzatore. Un buon prodotto, ben mantenuto, dovrebbe conservare intatte le proprie caratteristiche per circa tre anni. Alla fine di questo ciclo vitale, la sua sostituzione è altamente consigliata.

Manutenzione

Sì all’aerazione quotidiana no al lavaggio. Lavare il tuo guanciale potrebbe comprometterne irrimediabilmente le sue qualità.

Perchè non puoi lavare il tuo cuscino.

Lavaggio in lavatrice o a secco? Sconsigliato!

Lavare il proprio cuscino è un processo altamente sconsigliato perché può modificare irrimediabilmente le caratteristiche fisiche, ergonomiche e meccaniche del prodotto.

Una corretta manutenzione del guanciale ne prevede l’aerazione per almeno quindici o venti minuti al giorno per ragioni igienico-sanitarie. Tuttavia, il lavaggio in lavatrice o anche a secco potrebbe comprometterne la performance e dunque influire negativamente sulla qualità del riposo.

Lattice

Lavarlo significa rimuoverne l’oleosità e deteriorarlo precocemente

Il lavaggio di cuscini in lattice è altamente sconsigliato, perché produce una perdita delle proprietà naturali, leggermente oleose del materiale.

Inoltre, la successiva asciugatura del guanciale provoca un aumento della secchezza con successivo sbriciolamento e alterazione delle qualità ergonomiche e meccaniche del prodotto, accelerando il suo processo di invecchiamento.

Memo Foam

Lavarlo significa alterarne la forma e deteriorarlo rapidamente

Se sottoposto a lavaggio, un guanciale realizzato in Memo Foam vede alterate le sue caratteristiche meccaniche ed ergonomiche.

La bagnatura della struttura interna, la centrifugatura, l’esposizione al sole o al vapore producono una diminuzione netta della performance del prodotto e un precoce deterioramento dei suoi componenti.

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